Sono semplici atti di comunicazione, ma per molti rappresentano veri e propri ostacoli.
La paura del rifiuto: cosa significa per te "rifiuto"? che significato dai al NO come risposta ad una richiesta o a un invito? può forse essere che ricevere un NO ad una richiesta significhi per te riceverlo alla persona e quindi lo prendi sul personale e non sulla situazione in sé.
Hai ricevuto un NO ed eri convinto sarebbe stato un si?
Come hai reagito? Cosa hai pensato?
C'è invece mai stata una volta in cui hai ricevuto un NO e non hai dato grande importanza: "ok, non vuole farlo, proverò a chiederlo un' altra volta o a qualcun altro."?
Se ti è già successo, prova ad analizzare la situazione: a chi lo hai chiesto (un parente, un amico intimo, al tuo compagno o compagna...), cosa di preciso hai chiesto (un prestito, un favore, un invito...) e soprattutto cosa ti aspettavi prima di chiederlo, cosa ti dicevi? come ti sentivi? hai immaginato la scena? hai ipotizzato un rifiuto? se la scena si ripetesse, per te sarebbe uguale?
Come non prendere un rifiuto sul personale
La continua lotta dell' autostima, noi e gli altri, noi e le situazioni che ci circondano.
Nel momento del rifiuto non facciamo caso che il suo NO è rivolto alla mia domanda o invito, che non sta dicendo NO a me come persona, ma a ciò che chiedo o propongo.
Subentra la paura perché ci chiediamo: cosa succede se chiedo e mi risponde NO?
....allora chiediamoci: cosa succede se non chiedo? e ancora meglio, cosa succede se chiedo e mi risponde SI?
E' meglio "lottare" con la nostra paura e vincere un SI, o restare fermi, al" sicuro", nella nostra zona comfort e così giocarci l'occasione di vincere? e per noi, questa occasione, che importanza ha? che valore ha? vale la pena rischiare?
E' vero, può dirmi di no.. ma se mi dicesse SI??
La paura del rifiuto: cosa significa per te "rifiuto"? che significato dai al NO come risposta ad una richiesta o a un invito? può forse essere che ricevere un NO ad una richiesta significhi per te riceverlo alla persona e quindi lo prendi sul personale e non sulla situazione in sé.
Hai ricevuto un NO ed eri convinto sarebbe stato un si?
Come hai reagito? Cosa hai pensato?
C'è invece mai stata una volta in cui hai ricevuto un NO e non hai dato grande importanza: "ok, non vuole farlo, proverò a chiederlo un' altra volta o a qualcun altro."?
Se ti è già successo, prova ad analizzare la situazione: a chi lo hai chiesto (un parente, un amico intimo, al tuo compagno o compagna...), cosa di preciso hai chiesto (un prestito, un favore, un invito...) e soprattutto cosa ti aspettavi prima di chiederlo, cosa ti dicevi? come ti sentivi? hai immaginato la scena? hai ipotizzato un rifiuto? se la scena si ripetesse, per te sarebbe uguale?
Come non prendere un rifiuto sul personale
La continua lotta dell' autostima, noi e gli altri, noi e le situazioni che ci circondano.
Nel momento del rifiuto non facciamo caso che il suo NO è rivolto alla mia domanda o invito, che non sta dicendo NO a me come persona, ma a ciò che chiedo o propongo.
Subentra la paura perché ci chiediamo: cosa succede se chiedo e mi risponde NO?
....allora chiediamoci: cosa succede se non chiedo? e ancora meglio, cosa succede se chiedo e mi risponde SI?
E' meglio "lottare" con la nostra paura e vincere un SI, o restare fermi, al" sicuro", nella nostra zona comfort e così giocarci l'occasione di vincere? e per noi, questa occasione, che importanza ha? che valore ha? vale la pena rischiare?
E' vero, può dirmi di no.. ma se mi dicesse SI??

Grazie mille dell'articolo!
RispondiEliminaCiao Alex. Grazie a te!
Elimina