E' arrivato il Natale, momento dell'anno che nella nostra cultura occidentale significa anche scambio di doni. Facciamo regali e riceviamo regali. Per molti questo è un periodo di gioia, ed è così che dovrebbe essere;
ma per altri il Natale non è vissuto con spirito di festa e condivisione.
Molte di queste persone sono sole, vivono in condizioni più disagiate delle nostre, anziani che vivono soli o in case di riposo, bambini negli orfanotrofi.
Una festa da passare in famiglia come è il Natale per molti è semplicemente un ricordo, per altri un'immaginazione.
Alleniamoci a mandare un pensiero d'amore, solidarietà e affetto a tutti loro, e se ne abbiamo la possibilità, andiamo a trovarli, anche solo per poco, anche solo per un abbraccio, un saluto o una carezza. Forse a noi sembrerà poco, ma non sapremo mai cosa significa per loro, quanto questo può cambiare la loro giornata.
Spesso capita che accumuliamo tutti i nostri desideri più grandi a Natale, come da bambini ci aspettiamo di ricevere il regale che abbiamo tanto desiderato per tutto l'anno. Scriviamo la letterina a Babbo Natale e riponiamo lì tutti i nostri desideri, confidando in quel vecchietto con la barba e il vestito rosso.
E da bambini è bello, da bambini spesso funziona così.
Ma cosa succede quando diventiamo grandi? Ci dimentichiamo di quel forte senso di desiderio per qualcosa che ambiamo così tanto ad avere? Io credo di no.
E a chi affidiamo quel compito di portarci i doni?
Love,
e Buon Natale!
Sofia

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